Due anni di governo Berlusconi: ecco tutte le politiche anti-ambientaliste

Ambiente & Natura, Interesse generale, Politica | Comunicato stampa | maggio 11, 2010 alle 21:36 - Stampa articolo Stampa articolo

da FORUM AMBIENTALISTA – Mai nessun governo prima aveva commesso tali crimini ambientali. In soli due  anni i danni apportati al Paese hanno conseguenze gravose per la salute, il  futuro e, anche, per l’economia di tutti i cittadini. Questo governo porta  avanti una quotidiana politica di mercificazione della natura, piegandosi  agli interessi delle grosse lobby e dei potentati economici.
Andiamo per ordine e analizziamo le principali politiche (alcune ancora in  discussione al Parlamento):

1) NUCLEARE: Il decreto, voluto nel dicembre 2009 dall’ormai ex ministro  Claudio Scajola che stabilisce nel Paese il ritorno dell’atomo e la nascita  di un’Agenzia del nucleare, è un enorme passo indietro. Un tentativo di  affossare il referendum del 1987 che sancì proprio il rifiuto del nucleare. Adesso  questo governo ci riprova con quello di terza generazione. Rimangono inalterate  alcune questioni: il problema dello smaltimento delle scorie, la sicurezza degli  impianti, i costi per la costruzione dei nuovo siti, il rischio per la  salute dei cittadini. Senza considerare che i costi della bolletta potranno solo salire a vantaggio delle lobby che sul nucleare faranno affari. Anche la  scelta di tenere nascosta la mappa dei futuri siti o l’idea di militarizzarli con  l’esercito per evitare le proteste sono politiche autoritarie, il  governo cerca di imporre dall’alto una fonte energetica che i cittadini non  vogliono. Per questo il Forum Ambientalista ricorda la petizione popolare  fatta lo scorso anno e nel caso promette battaglia attraverso un nuovo referendum. Per espellere definitivamente il nucleare dal Paese.

2) ACQUA: Il decreto Ronchi punta alla privatizzazione del bene comune per  eccellenza. Una vergogna, per la nostra associazione. Siamo alla  mercificazione totale, adesso i privati faranno profitti su una risorsa collettiva che deve essere, per diritto, garantita a tutta la popolazione. E’ una scelta che va  anche in controtendenza r ispetto ad altri Paesi che precedentemente avevano  optato per la strada della privatizzazione dell’acqua, ma che oggi sono tornati sui  propri passi e che stanno ripubblicizzando i servizi idrici. Anche il danno ambientale sarà enorme: in un momento in cui i cittadini si stanno educando  alla riduzione dei consumi, l’ingresso dei privati incentiverà invece l’uso  e lo spreco dell’acqua. Senza dimenticare anche qui il conseguente aumento dei  costi della bolletta. Il governo si troverà di fronte una forte opposizione  nel Paese: dalle piazze alle istituzioni locali contrarie a mettere in pratica  tale norma. La raccolta delle firme per il referendum abrogativo sta procendendo  con ottimi e inaspettati risvolti.

3) INCENERITORI, RIGASSIFICATORI, GRANDE ENERGIA: l’emergenza rifiuti in Campania ha consentito all’esecutivo di approvare quattro inceneritori nell’area napoletana, in barba al dibattito che l’opinione pubblica aveva posto, insieme alle associazioni ambientaliste, sull’opportunità di destinare risorse per lo sviluppo della raccola differenziata: il risultato e’ che l’emergenza rifiuti si sta riproponendo e la raccolta differenziata a Napoli e’ ancora al punto di partenza. In piu’ si e’ aggiunta la stessa emergenza per la citta’ di  Palermo: anche in Sicilia sono pronti 4 inceneritori che solo le problematiche politiche della giunta Lombardo hanno bloccato.
Ed in Sicilia spunta un altro problemino ambientale: il rigassificatore di Porto Empedocle. E cosi’, invece di puntare finalmente sulla valorizzazione turistica-ambientale  di quelle coste tanto bene illustrate dalle fiction del Commissario  Montalbano, si punta sul nuovo polo energetico agrigentino, come se in Sicilia di poli energetici devastanti non ce ne fossero gia’ a sufficienza.

4) CLIMA -  Mentre negli Stati Uniti stanno lanciando la green economy, in  Italia si mette in discussione il protocollo di Kyoto, bollandolo come atto  pieno di falsità, e si è lavorato, riuscendoci, per far saltare il vertice  di Copenaghen. Siamo l’anomalia negativa dell’Europa nel campo energetico.
Mentre negli altri Paesi si investe su fonte rinnovabili, in Italia la destra punta  ancora sul carbone. Dimenticandosi del danno che genera all’ambiente e alla  salute della popolazione locale. Per questo l’associazione appoggia in toto  la vertenza dei comitati locali che non accettano sul proprio suolo queste  centrali. Le uniche soluzioni sono il risparmio energetico e le fonti  rinnovabili. Il carbone, così come l’atomo, andrebbe bandito in quanto  killer dell’ambiente, del clima e delle persone che vivono nelle zone limitrofe  alla centrale. A sostenerlo è anche l’Europa che ha richiamato più volte l’Italia  per l’eccessiva emissione di Co2.

5) PIANO CASA -  Il piano proposto, ancora non diventato legge per fortuna, è  un input a delinquere: si cementifica il paesaggio e si invita a costruire in  maniera selvaggia, senza rispettare nessun vincolo. Si tratta, sostiene il Forum Ambientalista, di un regalo ai palazzinari e agli speculatori immobiliari. Un ennesimo condono edilizio e un avallo all’abusivismo. L’emergenza abitativa va affrontata con una seria politica di bioedilizia, col recupero degli stabili demaniali al momento vuoti e rilanciando la costruzione di edilizia pubblica, nel rispetto ovviamente dell’ambiente e dei piani regolatori cittadini. Il governo ne prenda atto.

6) GRANDI OPERE E MESSA IN SICUREZZA DEI TERRITORI -  Il ponte sullo Stretto di Messina, la Tav in Val di Susa, il Mose a Venezia: miliardi di euro investiti da questo governo per opere inutili e con un impatto ambientale disastroso. Le priorità in Italia sono ben altre, l’esecutivo investa, ad esempio, sulle ferrovie nel Mezzogiorno e sulla messa in sicurezza dei territori come  dimostrano le ultime frane a causa di alluvioni. L’esecutivo continua a  annunciare l’edificazioni di maxi infrastrutture dimenticandosi le vere  urgenze del Paese. Inoltre rispetto all’Europa siamo indietro con l’utilizzo delle ferrovie. Infatti se nelle altre nazioni i trasporti viaggiano su ferro, in  Italia stiamo ancora con la gomma dei camion. Il Forum Ambientalista invita  Matteoli a investire in questi settori e non su opere faraoniche dannose all’ambiente e per i cittadini.

7) CACCIA -  legge approvata da poco in cui si estende la stagione venatoria.  Il provvedimento è un favore solo alle lobby oltranziste della caccia, infatti persino altre associazioni del mondo venatorio si sono opposte al progetto  del governo. Non è accettabile cacciare ovunque, compresi i parchi, e colpire specie protette di uccelli. Sondaggi dimostrano come la maggior parte dei cittadini la pensi come il Forum Ambientalista.

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19 Commenti

  1. Arkangela scrive:

    Questo articolo un po’ minestronico segnala tanti argomenti… Zzolina! 7 punti da affrontare uno per uno.
    Il primo lo state già affrontando… ma non se ne esce. E’ una guerra di dati… e temo che anche questi altri siano più o meno la stessa cosa.

  2. Gimand scrive:

    Orkokan!!
    Ma questo non è un articolo: è una dichiarazione di guerra.

  3. Arkangela scrive:

    Gimand? Tutto lì il tuo commento? Bello però quel “Orkokan!”… sembra un “Sandokan”! ;)

  4. Jurka scrive:

    Tolto il discorso caccia (per me gli unci cacciatori validi sono quelli che si impallinano tra di loro) , per il resto è il fronte del NO allo stato puro.

    • Valeria scrive:

      @Jurka: fare un fronte del NO contro le porcate a me sembra cosa buona e giusta. E a te?

      • Jurka scrive:

        @Valeria, mi prendo 5 minuti di pausa , il tempo è sempre poco.
        Per ora mi limito a dirti perchè sono favorevole alla TAV
        1) elimina la necessità di molti spostamenti aerei, vedi ad es. Milano-Roma, e meno aerei volano meno cherosene si consuma con tutti i vantaggi che ne derivano.
        2) In Italia il turismo produce una buona fetta del PIL, ora che diciamo a chi decide di venire in treno (e quindi non vola, vedi sopra) , quando arriva al confine: signori, scendete dalla TAV ed accomodatevi su una linea normale? Non mi sembrerebbe una buona presentazione del nostro Paese.
        3) e forse più importante : si potrebbe far viaggiare i passeggeri sulla TAV e lasciare le linee normali per il trasporto merci, eliminando una grossa parte del trasporto su gomma.
        p.s. una cosa comunque con te la condivido : la passione per i cani

        • Valeria scrive:

          @Jurka: due: la passione per i cani e la convinzione che l’unico cacciatore buono sia quello impallinato :D

          • Luigi Q. scrive:

            In caso di necessità, ci penso io ad impallinarlo. Ho un’eccellente mira. E non devo neppure andare lontano; i campi dietro casa mia sono riserva di caccia (in città!) e mi tocca tenere i cani in casa se no me li prendono a fucilate (in mancanza d’altre prede!!!!).

  5. Arkangela scrive:

    Ah… la sintesi delle Orse! :P

  6. Radius scrive:

    Insomma, viviamo in una pattumiera puzzolente piena di cemento ma non solo: abbiamo la centrale nucleare con di fianco l’inceneritore e appena dietro il gassificatore che sta proprio di fianco alle paratie del mose che quando si alzano vanno a cozzare contro i piloni del ponte che unisce la terraferma all’isola. Nel frattempo il global warming ci impedisce di dormire la notte (ma io accendo il condizionatore che assorbe 1.000.000.000.000 di KW/h quindi consuma un casino di energia e chissenefrega: cavoli di chi non ce l’ha).
    Sì, va bene. Adesso analizziamo un punto alla volta. Ma non nell’ordine. Sul nucleare si rimanda alla pagina apposita.

    1) Il protocollo di Kyoto ovvero la bufala del global warming : una gigantesca e planetaria pippa mentale. Ci vogliono far credere che siamo i responsabili del riscaldamento globale che non c’è : infatti quelli dell’ICCP si erano sbagliati ma hanno pensato bene di falsificare i dati per mantenere in piedi la gigantesca macchina mangiasoldi messa in marcia. Ora poi ci si mette pure il clima a rompere le uova nel paniere a questi cervelloni : la temperatura media del pianeta si sta abbassando ed i ghiacci del polo nord sono tornati a crescere. Secondo loro, già l’anno scorso si sarebbe potuto navigare tranquillamente attraverso il Mar Glaciale Artico. Con il protocollo di Kyoto, che ha lo scopo di indicare come ridurre le emissioni di Co2 in misura infinitesima a fronte di costi proibitivi ma che produrrebbero lauti guadagni ai cervelloni, ci facciamo gli aeroplanini che sono eco-compatibili in quanto volano privi di motore.
    Diverso è il discorso della qualità dell’aria.
    Prossima puntata : il gassificatore.

    • Valeria scrive:

      @Radius: psttt… sul global warming che non c’è sono pienamente d’accordo. Anche secondo me non c’è, o meglio c’è ma è colpa delle macchie solari e non dell’uomo.
      Però il comunicato del Forum – al punto “clima” – non cita solo la CO2 e il gassificatore di cui parlerai nella prossima puntata: cita anche inceneritori e di carbone.
      Su questi glissiamo…o sono puntate ancora successive?

  7. Radius scrive:

    @Valeria

    Puntate ssuccessive. Una cosa alla volta.
    Perché se sul global warming sei d’accordo che é una bufala (infatti dipende dalla superattività ciclica del sole i cui cicli, però, non sono proprio costanti) lo dici sottovoce?

    • Valeria scrive:

      @Radius: non lo dico sottovoce (ho pubblicato 2 o 3 pezzi sull’argomento). Il sottovoce era per farti notare che…ehi, pssstt…ti sei dimenticato un pezzo!
      Ma se possiamo contare sulle puntate successive, allora non bisbiglio più!

  8. Luigi Q. scrive:

    Essendo nato, sia pure un millennio fa, in quel di Reggio di Calabria, sono particolarmente sensibile alla questione Ponte sullo Stretto.
    Se fosse un’opera realistica, probabilmente l’avrebbero realizzata già gli antichi Romasni, che di ponti se ne intendevano e li cosruivano ovunque.
    Lo Stretto di Messina è una delle zono sismiche più pericolose del mondo; non c’è praticamente giorno in cui gli strumenti non registrini scosse e scossette varie. La Sicilia si sposta costantemente rispetto alla Calabria, con variazioni di posizione da mezzo metro ad un metro e mezzo circa nell’arco dellìanno solare.
    A parte questo un ponte, se fosse realizzato, sarebbe la classica cattedrale nel deserto.
    a) sul versante calabrese si raccorderebbe con la Salerno – Reggio Calabria che è una strada assurda, impraticabile, perennemente interrotta, non utilizabile nè per le merci nè per gli uomini; solo chi non l’ha mai percorsa almeno una volta può chiamarla, non dico autstrada, ma addirittura “strada”. Quindi dalla Calabria non arriverebbe traffico sufficiente per ripagare i costi del ponte.
    b) sul versante siciliano c’è una bruttissima autostrada che viene da Catania, mentre la tanto decantata Messina-Palermo, inaugurata da Berlusconi qualche anno fa in pompa magna (e prima di lui altre otto o nove volte da altri governi), si sviluppa per ben … quattro o cinque km! Poi si interrompe perchè i lavori sono fermi da oltre vent’anni.
    c) ferrovie: da Salerno a Reggio Calabria c’è un solo binario. Tutti i treni, da Salerno in giù, anche i rapidi, diventano accelerati. Fermano a tutte le stazioni per permettere l’incrocio con i treni che procedono in senso opposto. Si parla da oltre cinquanta anni di realizzare il secondo binario, ma se ne parla e basta. Questo per il versante tirrenico. Sul versante ionico i treni hanno la stessa frequenza dei treni nel selvaggio West. Uno al giorno, a volte.
    Di conseguenza, a parte l’assurdità di realizzare un ponte in una zona supersismica e geologicamente a rischio, mi spiegate a cosa servirebbe un ponte sul quale passerebbero quattro atti (forse), pochissme merci e praticamente quattro o cinque treni al giorno?
    Un ponte ad una sola arcata, in un punto nel quale lo Stretto è largo 1,8 km (uindi una sola arcata di circa 2 km), in una zona dove i venti sono fortissimi. Ve lo immaginate cosa sarebbe stare sospesi ad oltre 200 metri sul livello del mare mentre lateralmente arrivano raffiche di vento violentissime? Leggete l’Odissea ed il racconto di Omero su cosa era, già per gli anichi, passare attraverso Scilla e Cariddi.
    Ma ho una grande speranza.
    Se costruiscono veramente questo ponte Berlusconi verrà ad inaugurarlo, no? E dovrà pure attraversarlo.
    Sai mai che una raffica di vento o una scossa di terremoto ce ne liberi una volta per tutte?

  9. Luigi Q. scrive:

    Naturalmente non sono quattro atti ma quattro gatti. Maledetta tastiera!

  10. Radius scrive:

    Parliamo delle centrali a carbone (ma non solo).

    Il carbone é il combustibile fossile più inquinante in assoluto. La sua combustione genera il biossido di zolfo (SO2), altrimenti detto “anidride solforosa” responsabile delle famose piogge acide, e poi le famose nanopolveri. Altri produttori di SO2 piuttosto importanti sono i vulcani. La SO2 viene utilizzata anche per ottenere SO3 che serve per produrre l’acido solforico (H2SO4).
    Insomma, SO2 e nanopolveri non sono, giustamente, gradite. Conclusione : niente centrali a carbone. Ed invece no, perché si é trovato il modo di produrre ugualmente energia dal carbone senza bruciarlo e dunque azzerando la produzione di SO2 e nanopolveri. Si tratta delle centrali che utilizzano il sistema IGCC (Integrated Gassification Combined Cicle) : il carbone viene fatto reagire con ossigeno e vapore che genera il syngas (synthesis gas) composto a sua volta da CO (monossido di carbonio) ed idrogeno (H). Tutti i minerali presenti nel carbone si raccolgono e si accumulano nel fondo del gassificatore sottoforma principalmente di materiale inerte vetroso e altri prodotti inerti tutti commerciabili. Una volta ulteriormente depurato, il syngas viene bruciato in una turbina a gas per generare energia. I gas vengono recuperati per produrre vapore che alimenta un’altra turbina che genera altra energia.
    L’efficienza é abbastanza alta, oltre il 50%. Molto importante é sapere che una piccolissima parte di ceneri ed inquinanti è trascinata dal gas che viene però rimossa da un processo di purificazione ad alta pressione. Non solo, il sistema IGCC si presta molto bene alla cattura di CO2.

    Si presta poi a qualunque combustibile che contenga C (carbonio) : biomasse, per esempio, olio pesante e -udite udite!- i RIFIUTI non organici. Un impianto IGCC costa un po’ di più ma ripaga immediatamente in termini di emissioni, vicinissime allo zero, ed efficienza.

    Riferendomi al problema di Vado Ligure, convertire una centrale tradizionale a carbone in una a sistema IGCC non conviene. Conviene smantellare quella esistente e costruirne una a IGCC nuova.
    Le centrali ad IGCC attualmente operative in Italia sono dislocate a :
    Sarroch (CA) – Raffineria SARAS.
    Falconara (AN) – Raffineria API.
    Priolo (SR) – Raffineria ISAB.
    Sannazzaro (PV) – Raffineria ENI
    Acciaieria Servola (TS)
    Come noterete, sono tutte, tranne una, inserite in grossi impianti petrolchimici che hanno materia prima, cioè olio pesante, in grande quantità che altrimenti andrebbe smaltito in altro modo con costi molto superiori e perdita secca di energia prodotta.

  11. PostaZerotre scrive:

    Due anni di governo Berlusconi:
    http://www.youtube.com/watch?v=duuJSQGVJsM

    :D D

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